Un costo ricorrente dell'1,8% annuo su un capitale di 100.000 euro significa circa 18.000 euro in dieci anni, senza considerare il mancato rendimento composto di quella somma.
Per questo la prima analisi utile su un portafoglio non riguarda le previsioni di mercato, ma i costi effettivi.
Dove cercare
Il documento informativo chiave (KID) riporta i costi in forma standardizzata: costi di ingresso, costi correnti, costi di transazione e commissioni di performance.
Il rendiconto annuale dell'intermediario riporta invece i costi effettivamente sostenuti da te, in euro. È il documento più concreto e il più ignorato.
Le voci che sfuggono
Spread denaro-lettera sugli strumenti poco liquidi, costi di cambio valuta, oneri di collocamento diluiti nel tempo, commissioni di performance calcolate senza un benchmark coerente.
In presenza di polizze finanziarie, ai costi del contenitore si sommano quelli dei fondi sottostanti: due livelli che vanno letti insieme.
Come usare il dato
Il costo non è di per sé un difetto: va confrontato con il servizio ricevuto e con alternative equivalenti. Un prodotto più costoso può avere senso se risolve un problema specifico.
Il criterio pratico: se non riesci a spiegare in una frase cosa stai pagando, il costo va rinegoziato o il prodotto sostituito.